Uscita dall’€uro e dall’Unione Euroburocratica pro-banche

Le “regole del gioco” comune NON POSSONO e NON DEVONO essere dettate da privati con interessi di parte, ma NECESSARIAMENTE devono essere garantite dallo Stato Nazionale. Questa è per noi una premessa fondamentale e non può esser messa in discussione!

Per questa ragione, e dopo il dramma di questi quasi vent’anni di “moneta unica” che hanno impoverito drammaticamente le famiglie italiane, azzoppato le nostre imprese e limitato ogni forma di investimento pubblico, occorre seguire immediatamente l’esempio Inglese e ABBANDONARE SUBITO L’EURO e QUESTA UNIONE EUROPEA basata su burocrazie senza senso, utili esclusivamente agli speculatori finanziari e agli interessi delle banche.

Proponiamo quindi di avviare immediatamente il meccanismo di uscita dall’Euro e dall’Unione, andando SOLO SUCCESSIVAMENTE a negoziare eventuali accordi di dialogo, scambio e collaborazione.

Dopo averci abbandonato nel Mediterraneo con l’emergenza dei migranti, imponendoci accoglienze che non siamo più in grado di sostenere, i cosiddetti “partner europei” hanno già – di fatto – sospeso nei confronti dell’Italia il trattato di Schengen per la libera circolazione delle genti, installando nuovamente (a pochi chilometri dai confini) posti di controlli che, nei fatti, non sono altro che posti di controllo doganale.

Torniamo quindi alla nostra Lira e al controllo dello Stato sull’emissione della valuta circolante. Riprendiamoci subito le nostre riserve auree (tra le più grandi al mondo) e riportiamole immediatamente in Italia. Diciamo subito BASTA a questa Unione e riprendiamoci il ruolo di dialogo, impegno e valore di Nazione cardine del Mediterraneo. Riprendiamoci la nostra Indipendenza, cosicché anche il Piave possa tornare a trovare “né oppressi, né stranieri“.

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