Rinnovata politica estera

 

L’azione della politica estera dello Stato è, da tempo, appiattita al di fuori degli interessi nazionali, in un’ottica collaborativa sterile e poco propositiva che, negli anni, ha profondamente ridotto il peso del Paese nello scenario internazionale.

Occorre invertire immediatamente questa rotta, non solo per consentire una ritrovata presenza e percezione di un’Italia forte e determinata, ma anche per tutelare gli interessi del Paese, dei suoi cittadini e delle sue tante imprese che operano in tutto il mondo.

Pur confermando e salvaguardando gli esistenti accordi di cooperazione internazionale, si intende agire anche in modo indipendente, per testimoniare una nuova fase. Occorre infatti assumere un ruolo centrale nel nostro scenario regionale nel Mediterraneo, promuovere una completa sicurezza e integrazione dell’Europa, passando quindi dall’implementazione dei nostri legami con la parte orientale e con la Federazione Russa in particolare, ampliare le forme di cooperazione con quei nuovi organismi internazionali che, come i BRICS o la SCO, offrono una visione multipolare del mondo e assumere le responsabilità storiche e morali che abbiamo soprattutto con quei Paesi che, per molti anni, hanno vissuto assieme a noi, collaborando allo sviluppo dell’Italia e che, oggi, si trovano in difficoltà tra emergenze umanitarie, conflitti locali, infiltrazioni terroristiche e disastri ambientali. Si pensi (a titolo d’esempio) recentemente alla Libia o più indietro nel tempo all’Africa Orientale, dove vi sono aree che, come in Somalia, vivono una totale assenza di qualsivoglia forma di stato da oltre vent’anni o che, come in Eritrea, sono da sempre soggiogate a dispotici regimi dittatoriali.

Un forte impegno diplomatico, una reale azione politica e imprenditoriale o, laddove necessario, la promozione di una presenza militare internazionale sono passi che devono impegnare in modo primario la nostra politica estera, anche per disattivare consistentemente i flussi dei profughi o le emergenze umanitarie nell’area.