88.724 grazie: agli Italiani che non si arrendono!

88.724 grazie: agli Italiani che non si arrendono!

Maggio 27, 2019 Comunicati Stampa 0

di Massimiliano Panero. segretario nazionale del Movimento per le Destre Unite.

La grandissima esperienza delle Elezioni Europee del 2019 si è conclusa. Il nostro simbolo, il nostro programma e le attività delle militanze (per la prima volta sulle schede elettorali in tutta l’Italia) hanno fatto sì che, nonostante un totale ostracismo mediatico e un’assoluta difficoltà a poter comunicare le nostre proposte, oltre 88 mila Italiani abbiano comunque indicato in noi la propria preferenza.

Un dato lontano dall’inutile ed antidemocratico scoglio del 4% che consente l’ingresso al Parlamento Europeo? Sì certo. Lo sapevamo. E lo abbiamo sempre detto, lungo tutta la campagna elettorale. Chi scrive le leggi, in questa nostra Nazione, spesso detta le regole del gioco “pro domo propria“, mentre chi è chiamato a vigilare spesso ne é servo, muto e coscienzioso.

Proprio per questa ragione ritengo che il responso di oggi non sia una fine, bensì un inizio, ed un inizio importante, che non posso che valutare positivamente. Senza padrini né padroni abbiamo raccontato la nostra visione del mondo, della politica (nella sua accezione più alta, quella di “etica della polis“) e della necessità di recuperare la sovranità e l’indipendenza della nostra amata Italia. Ogni giorno riusciamo a farci ascoltare da qualcuno in più, ogni giorno qualcuno in più condivide le nostre proposte e i nostri punti di vista.

Così, mentre i non-votanti passano ormai al numero inquietante di ben 20 milioni (con 7 milioni di votanti in meno rispetto allo scorso anno), ovunque sia possibile fare un confronto con il passato otteniamo dei piccoli, ma significativi, dati positivi di crescita: in Emilia Romagna passiamo dai 4.460 voti delle elezioni politiche 2018 ai 5.556 di oggi (con un incremento del 24 per cento), in Calabria passiamo dai 1.769 voti delle elezioni politiche 2018 ai 1.986 voti di oggi (con un incremento del 12 per cento) e in Piemonte passiamo dai 5.004 voti delle elezioni regionali del 2014 ai 7.880 voti di oggi (con un incremento addirittura del 57 per cento).

Il nostro obiettivo è e rimane l’unità d’area (ad oggi conseguita solo in parte minimale) e il ritorno in campo di una forza politica autenticamente di destra, moderna e contemporanea, sinceramente e sentitamente repubblicana, che ponga i cittadini Italiani al centro del proprio agire, senza rendite di posizione da difendere o lobby da supportare. Con “Casapound Italia” abbiamo avviato una collaborazione importante e che giudico estremamente positiva: un mondo sincero, vero, affidabile, con militanti pronti ad agire, pur quando consci delle difficoltà e anche quand’esse risultino insormontabili (proprio come in questa occasione).

Insieme ci sentiamo “Gli Italiani che non si arrendono” e mi auguro che sapremo guardare insieme anche al futuro: fosse stata facile, una simpatica scampagnata fino al seggio di Bruxelles, non sarebbe stata una sfida ” per noi“.

Dai 15 voti di Bressanone ai 7 di Lampedusa e dai 32 voti di Ventimiglia ai 23 di Otranto contiamo quindi un piccolo “patrimonio” di 88.724 preferenze. Molte molte di più di tutti quelli che “stavano per“, meno (per oggi) di coloro che dettano l’agenda. Ma i grandi valli si costruiscono partendo da un primo mattone, ed oggi questo mattone finalmente c’è!

Il cammino continua! Noi ci siamo, più determinati che mai!

Torino, 27 maggio 2019