Trasformare una tassa in una risorsa

Trasformare una tassa in una risorsa

Mag 7, 2019 Materiali 0

INTERVENTO PROVVISORIO SULL’IVA ATTO A FORNIRE INTROITI SANI ED A AGEVOLARE GLI INVESTIMENTI ATTRAVERSO UNA GESTIONE FLESSIBILE DELLA LIQUIDITA’.

Un intervento interessante potrebbe essere quello di migliorare la gestione dell’IVA sfruttando anche l’introduzione della fatturazione elettronica e delle dichiarazioni IVA online.

Si tratterebbe di ipotizzare un periodo definito durante il quale si possono applicare sia il metodo per competenza che quello per cassa stante il fatto che l’applicazione del metodo più conveniente per il contribuente comporta un onere del 3% secco (od altra percentuale da valutare).

La normativa UE non consente di spostare tutta la gestione IVA per cassa ma consente di intervenire per periodi definiti identificabili come interventi provvisori.

Per esemplificare supponiamo quindi di voler detrarre l’IVA anche non avendo ancora pagato la fattura, lo si può fare pagando un 3% in più al momento del versamento; viceversa se non desidero versare l’IVA sulle fatture emesse fino a pagamento ricevuto è possibile pagando un 3% in più quando effettuerò il versamento.

Questo 3% aggiuntivo sarebbe ben accetto dalle imprese (confermato durante vari incontri pubblici) perché è comunque un costo più basso degli interessi bancari, consente di disporre di liquidità per gli investimenti o gli approvvigionamenti, non mina le potenzialità di accesso al credito ed i fidi e sarebbe una manna per il ripianamento dei conti dello Stato.

Ipotizzando che solo il 50% delle attività economiche utilizzino questo strumento e si può dire che si tratta di una stima altamente prudenziale, quanto potrà essere l’ammontare totale delle entrate dello Stato applicando il 3% sulla metà di tutte le operazioni commerciali?

Gli introiti derivanti da questo intervento consentirebbero di evitare l’aumento IVA ed una diminuzione della pressione fiscale con un doppio effetto positivo sulle capacità di investimento delle aziende.

Da tenere in alta considerazione il fatto che, per quanto riguarda l’IVA, non ci sarebbe assolutamente né un aumento né una diminuzione dei flussi per lo Stato ma solo uno spostamento nel tempo per altro a titolo oneroso per chi ne usufruisce.