Con noi 5 senatori in più al centro-destra

Con noi 5 senatori in più al centro-destra

maggio 26, 2018 Uncategorized 0
Pietro RICCA - candidato nel collegio uninominale di Bologna e capolista nel plurinominale EMILIA 01 - intervistato a TELE ESTENSE

 

ANALISI DEL VOTO, ELEZIONI POLITICHE 2018.

Pur non accolti nella compagine di centro-destra (ove i responsabili organizzativi si sono dimostrati poco convinti dell’importanza della nostra presenza) il Movimento per le Destre Unite, in accordo con il Movimento per i Forconi, ha presentato proprie liste per l’elezioni del Senato della Repubblica in quasi tutte le regioni italiane.

Poche settimane di spazio in più (tra Dicembre 2017 e Gennaio 2018), impegnate in vane trattative che non hanno avuto esito (e forse servivano solo per tentare di escludere la nostra forza dalla competizione) ci avrebbero consentito la presenza capillare in tutto il Paese e l’accesso alla par-condicio con conseguente visibilità nazionale. Ma tant’è, già siamo soddisfatti e fieri per lo straordinario impegno mostrato dalla nostra militanza su tutto il territorio nazionale.

Com’è noto le nostre liste (per via del mancato riconoscimento della validità della nostra esenzione da parte di alcune Corti d’Appello, pur accolta dal Ministero dell’Interno e da altre Corti d’Appello) hanno potuto correre solo in Emilia-Romagna e in Calabria.

Quali dati effettivi portiamo e su quali proiezioni possiamo ragionare?

Abbiamo conseguito 6229 voti, con percentuali tra lo 0,19% e lo 0,36%.

Cominciamo dalla pura realtà e consideriamo che, anche solo in queste condizioni minime, se avessimo partecipato al voto congiuntamente al centro-destra, ora la coalizione potrebbe contare su di un senatore in più, il sig. Stefano Corti, che con i nostri voti sarebbe risultato eletto nel collegio di Modena (Emilia Romagna 5) .

Passiamo ora alle proiezioni. Con la presenza di Destre Unite in coalizione e la partecipazione su tutto il territorio nazionale, potremmo oggi contare su un risultato elettorale che (pur senza considerare la crescita ovvia dovuta sia al cosiddetto voto utile sia alla visibilità garantita dalla par condicio) andrebbe da un minimo di 58.654 voti (pari alla percentuale minima dello 0,19%) ad un massimo di 244.703 voti (pari alla percentuale massima conseguita storicamente da Destre Unite: collegio di Biella, Regionali del Piemonte del 2014), e con un dato mediano di 108.757 voti (pari alla percentuale dello 0,36% conseguita nel collegio di Reggio Calabria alle Politiche del 2018).

Dati da tenere in considerazione, soprattutto in vista delle Elezioni Europee del prossimo anno, ma anche da declinare con attenzione, proiettandoli in tutti i collegi uninominali (anche solo del Senato) delle passate elezioni politiche.

Inserendo Destre Unite nella coalizione di centro-destra, infatti, oggi avremmo addirittura cinque senatori in più. Oltre infatti al già citato Stefano Corti nel collegio di Modena, il centro-destra potrebbe contare sulla senatrice Paola Gobetti (che ha mancato il seggio per 1.025 voti nel collegio Piemonte 4 – Torino, al di sotto dei 1.133 voti rappresentati dalla proiezione di Destre Unite al dato mediano dello 0,36%) sul senatore Giuliano Pazzaglini (che ha invece mancato il seggio per addirittura soli 264 voti nel collegio Marche 1 – Ancona, al di sotto addirittura dei 537 voti della nostra proiezione minima dello 0,19%), sulla senatrice Lavinia Mennuni (che ha mancato il seggio per 546 voti nel collegio Lazio 4 – Roma Collatina, quasi al di sotto dei 542 voti rappresentati dalla proiezione di Destre Unite al dato minimo dello 0,19% e certamente al di sotto dei 1.027 voti della nostra proiezione mediana dello 0,36%) e infine anche sul senatore Costabile Spinelli (che ha mancato il seggio per 1.612 voti nel collegio Campania 11 – Battipaglia, al di sotto dei 1.959 voti rappresentati dalla proiezione di Destre Unite al dato dello 0,81%).

Senza considerare i tanti senatori eletti con numeri risicati, che avrebbero vissuto uno spoglio più sereno, il dato elettorale del Movimento per le Destre Unite è chiaro e la nostra presenza è ineluttabilmente positiva, oltre che chiaramente propositiva in termini programmatici e valoriali! Partiremo da qui: dalla certezza assoluta con Stefano Corti a Modena e dalle proiezioni con Paola Gobetti a Torino, Giuliano Pazzaglini ad Ancona, Lavinia Mennuni a Roma e Costabile Spinelli a Battipaglia. E torneremo ad aprire il dialogo con il centro-destra. Non ci arrenderemo mai!

 

Movimento per le Destre Unite
Il Consiglio Direttivo Nazionale

 

Per informazioni: info@destreunite.it